venerdì 7 settembre 2018

Contributi previdenziali. Per quali va chiesta RVPA entro il 31-12-18. Chiarimento INPS, prescrizione solo per determinati servizi.

Per chiarire la situazione relativa alla prescrizione dei contributi previdenziali che non risultano dall'estratto INPS che ha suscitano nei mesi scorsi notevole preoccupazione tra gli insegnanti e che riguarda coloro che non ritrovino nel proprio estratto conto contributivo tutti i periodi a suo tempo effettivamente lavorati e di cui intendano chiederne il pieno riconoscimento. In merito è stata emessa il 14/08/2018 una nota INPS che fornisce un importante chiarimento in merito alla prescrizione dei contributi previdenziali da parte dei dipendenti iscritti alle gestioni pubbliche confluite nell'INPS. 
Nella nota del 14 agosto, l'INPS, finalmente chiarisce che la posizione assicurativa potrà essere sistemata anche dopo il 1° Gennaio 2019: il 31 dicembre 2018, a differenza di quanto in un prima tempo poteva intendersi, non costituisce infatti un termine “decadenziale”. Quindi i lavoratori pubblici potranno presentare, anche successivamente a tale data, un’eventuale richiesta di variazione della posizione assicurativa, ottenendo il pieno riconoscimento di tutti i periodi lavorativi, senza alcun rischio di prescrizione. Tuttavia la stessa nota elenca una serie di servizi per i quali la prescrizione resta fissata al 31/12/2018 e che riguardano unicamente quelli per i quali la contribuzione è stata versata alla CPI (Cassa pensioni insegnanti), ossia gli insegnamento prestati nelle scuole primarie paritarie (pubbliche e private), negli asili eretti in enti morali e nelle scuole dell’infanzia comunali: per tale fattispecie, per evitare che gli stessi cadano in prescrizione, la Richiesta Variazione Posizione Contributiva (RVPA) al fine di ottenerne il riconoscimento va fatta entro il 31/12/2018.
Nota INPS 14/08/2018